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Les Quatre Grans Cròniques

Jaume I
Generazione di re Giacomo
Ora racconterò in qual modo fui generato e come avvenne la mia nascita.
Anzitutto, come fui generato: mio padre, re Pietro, non voleva neppure vedere la regina mia madre.
Una volta, avvenne che il re, mio padre, si trovava a Llates, e mia madre a Miravalls. Un nobiluomo, di nome Guglielmo d’Alcalà, andò a visitare il re, e insistette tanto che lo convinse ad andare a Miravalls, dove stava la regina mia madre. Quella notte, in cui stettero insieme a Miravalls, nostro Signore volle che io fossi generato. Quando la regina, mia madre, si rese conto di essere incinta, se ne tornò a Montpellier.
Nostro Signore volle che la mia nascita avvenisse in casa della famiglia Tornamira, la vigilia della Candelora. Dopo che fui nato, mia madre mi fece portare alla chiesa di Santa Maria; mi ci portarono in braccio. Nella chiesa di Nostra Signora stavano recitando il Mattutino, e nel momento in cui entravo dal portale iniziarono il canto: Te Deum laudamus. I chierici non sapevano che avrei dovuto esser condotto lì, eppure entrammo proprio nel momento in cui cantavano quell’inno. Poi mi portarono a San Firmino; ed ecco che, quando quelli che mi tenevano in braccio entrarono nella chiesa di San Firmino, si cantava: Benedetto il Signore, Dio di Israele.
Quando mi riportarono alla casa di mia madre, ella si rallegrò molto di questi segni che erano avvenuti. Ordinò che si preparassero dodici candele, tutte di uno stesso peso e grandezza; le fece accendere tutte insieme, su ciascuna mise il nome di un apostolo, e promise a nostro Signore che avrei avuto per nome quello scritto sulla candela che fosse durata di più. La candela di san Giacomo durò addirittura tre dita messe per traverso più delle altre. Perciò, per grazia di Dio, ebbi il nome di Giacomo.
Questa è la mia origine, da mia madre e dal re Pietro, mio padre. Mio nonno aveva fatto un patto con l’imperatore Emanuele per sposarne la nipote, ma questo accordo non venne mai portato a compimento; sembra proprio opera di Dio che, attraverso il matrimonio di mio padre, re Pietro, con una discendente dello stesso imperatore, si correggessero le mancanze del passato.
Dopo qualche tempo, mentre ero nella culla, qualcuno fece cadere una pietra su di me attraverso una botola; ma benché questa pietra ebbe a cadere proprio sulla culla, nostro Signore volle che io non morissi.
Traduït per Marco Pedretti
Jaume I, Generazione di re Giacomo. Traducció inèdita de Marco Pedretti, 2009.
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