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Després de la pluja

Sergi Belbel
Dopo la pioggia

SCENA XV

SEGRETARIA MORA.- Stavo pensando a te. Mi hanno appena dato la notizia. Io al tuo posto sarei... Che forte. È la prima volta che succede una cosa così da... Beh, ormai sono più di sei mesi che lavoro qui e non avevo mai visto che una... Congratulazioni, in realtà non so cosa dirti, è la notizia del giorno, la notizia del mese, sei la notizia dell’anno, non so cosa dirti, ti ho perfino sognata... Adesso che tutti sanno che... voglio dire, tutti noi della sezione sappiamo perfettamente che tu eri diversa, che sei diversa. Sei... Sicuramente quelli dei piani superiori avevano progettato tutto dal primo momento in cui ti hanno vista; un salto così non s’improvvisa in un giorno. Sicuramente ha influito molto il Direttore Generale, è amico intimo di quello delle Relazioni Pubbliche, il tuo capo, o meglio, il tuo... ex capo, ah, ah, ah... Oh, mi scusi, mi scusi, le sto dando del tu!
SEGRETARIA CASTANA.- E allora?
SEGRETARIA MORA.- Non devo darle del tu.
SEGRETARIA CASTANA.- Perché?
SEGRETARIA MORA.- Adesso cambierá tutto.
SEGRETARIA CASTANA.- Non lo so.
SEGRETARIA MORA.- Adesso hai potere.
SEGRETARIA CASTANA.- Anche prima ce l’avevo. Senza nessuna carica. Il potere non è una questione di cariche, né di posizioni, né di valori, né di scale, né di scale di valori. Il potere vero si trova nello sguardo e nella voce, nelle parole, il potere è nei gesti, nel silenzio, non in un ufficio né in un documento né un vestito né nei soldi né in qualcosa che si possa misurare. Il potere non si può misurare. E lo sguardo non mente, finge male; le parole che ingannano alla fine tradiscono sempre chi le pronuncia; i gesti bruschi, isterici, i tic, la contrazione dei muscoli e la tensione dei corpi, i falsi movimenti, il malessere e il disagio del silenzio dopo una lite, sono le miserie dei falsi potenti. Lo sguardo trasparente e la parola libera, l’armonia del gesto e la calma nel silenzio: questo è il mio potere e ce l’ho da sempre.
SEGRETARIA MORA.- Mi fai paura.
SEGRETARIA CASTANA.- No. tu mi assomigli.
SEGRETARIA MORA.- Non vorrei altro.
SEGRETARIA CASTANA.- Sì.
SEGRETARIA MORA.- Io sono debole.
SEGRETARIA CASTANA.- Anch’io.
SEGRETARIA MORA.- Se sapessi quello che stavo sognando... Sono debole e vigliacca; t’invidio.
SEGRETARIA CASTANA.- Un giorno avrai dei figli e sarò io a invidiare te.
SEGRETARIA MORA.- Cosa?
SEGRETARIA CASTANA.- Non posso essere madre, sono sterile.
SEGRETARIA MORA.- Oh.


Traducido por Antonella Caron
Sergi Belbel, Dopo la pioggia. Traducció d’Antonella Caron. Florència: Teatro della Limonnaia, 1996, p.48
Fragmentos
En la Toscana
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Caricias
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Después de la lluvia
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Forasteros
Català | Deutsch | English | Română
La sangre
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