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Dins el darrer blau

Carme Riera
Dove finisce il blu

“La mattina li ha trovati svegli. Hanno assaporato quest’alba come un cibo agrodolce. La maggior parte di loro ha lavorato tutta la notte e ha pregato. A voce bassissima, ciascuno a casa sua ha intonato salmi di lode e di ringraziamento. Hanno svuotato le brocche, frugato nei nascondigli, rovistato nei cassetti. Tutto quello che poteva essere utile è stato preso: i soldi, l’oro, i gioielli. Le donne hanno cucito tasche e taschini, hanno aggiunto fodere di stame alle gonne. Hanno impastato il pane e l’hanno deposto gli aghi, hanno spento i fuochi, hanno chiuso i laboratori e hanno indossato i vestiti migliori che avevano per andare a messa.
Ora prendono l’acqua benedetta e si preparano e compiere il precetto. Sparsi per il tempio, non lesinano devozioni.
Finita la Messa, sono tornati al Segell e all’Argenteria, ma nessuno si è rimesso gli abiti da lavoro. Hanno tenuto i vestiti buoni, i vestiti di festa, per andare a fare quattro passi. Le donne hanno preso un fagotto con il pane in tasca, è una bella giornata, un giorno limpido con un sole splendido per pranzare sulla riva e godersi una primavera che sembra aver anitcipato di due settimane il calendario e promettere soavi dolcezze. Non sono usciti insieme, ma in piccoli gruppi, alcuni con la famiglia, altri da soli. Nessuno di loro attira l’attenzione. Salutano i conoscenti, si chinano rispettosamente davanti ai signori di classe elevata e baciano anche l’ametista purissima del Vescovo incontrata casualmente davanti alla Portella, mentre torna dal Palazzo. Il Vescovo li benedice e spettina i bambini che gli si avvicinano. I bambini camminano accanto alle donne saltando e gridando. Sono puliti, con il vestitino in ordine. Gli uomini, arrivati all’Orto del Re, cercano i punti migliori per fermarsi a riposare, guardano la gente che incontreranno sulla Riba. Indietro restano alcuni vecchi, trascinando i passi, zoppicando, ma si sbrigano anche loro, come possono, con il timore di non giungere in tempo; è costato molto in soldi e ancor più in sforzi convincere gli altri ad ammetterli e qualcuno non riesce a credere che finalmente sia venuto il momento. Sono carichi. Portano tutto quello che hanno nelle borse cucite dentro le camicie, ben strette con i panciotti; dentro i calzoni, con sacchetti nascosti dalle dalle pieghe, si portano appresso le mercanzie più preziose.”


Traduït per Francesco Ardolino
Carme Riera, Dove finisce il blu.

Premi Elio Vittorini 2000 al millor llibre estranger traduït a l’italià.

RIERA, Carme. Dove finisce il blu (Dins el darrer blau). Traduzione di Francesco Ardolino. &l

Carme Riera
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